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Macomer. “Intaccata la credibilità dell'amministrazione comunale, le elezioni potrebbero essere state alterate”: la Minoranza interviene sul terremoto giudiziario che ha portato il Sindaco Succu agli arresti

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MACOMER. I Consiglieri di Minoranza del gruppo consiliare “Uniamoci per MacomerMaria Luisa Muzzu, Teresa Bucciarelli, Aldo Demontis e Riccardo Uda intervengono pubblicamente con un documento, che pubblichiamo integralmente di seguito, sul terremoto giudiziario che ha travolto il Sindaco Antonio Onorato Succu, agli arresti domiciliari dal 3 Ottobre scorso, e il suo partito, il Partito dei Sardi, risultato al centro delle indagini condotte dalla Procura di Oristano sul presunto sistema di potere che avrebbe pilotato le assunzioni presso l'Ospedale San Martino di Oristano in cambio di voti alle elezioni.

Questa mattina La Nuova Sardegna, ipotizzando un possibile allargamento dell'indagine che fino ad ora aveva riguardato solo l'ambito della sanità oristanese, aveva dato notizia di un nuovo blitz della Guardia di Finanza presso gli uffici dell'Unione dei Comuni del Marghine, dai quali sarebbero stati portati via documenti relativi alle assunzioni del personale dell'ente sovracomunale.

Il gruppo di Minoranza consiliare guidato dalla capogruppo Muzzu ha deciso ora di intervenire con un documento che riporta la vicenda sul piano politico, adombra pesanti dubbi sulle ultime elezioni comunali e prende le distanze da quello che definisce “un silenzio assordante ed imbarazzante” dal quale decide di sottrarsi preannunciando azioni e determinazioni “anche gravi”.

Abbiamo atteso alcune settimane prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione sui gravi accadimenti giudiziari che hanno scosso la nostra comunità.

Lo abbiamo fatto prima di tutto per il rispetto dovuto al dramma umano e personale, ma anche per evitare di essere incauti o avventati.

Abbiamo atteso un pronunciamento, una dichiarazione dall’amministrazione comunale, ma invano, quasi che gli arresti domiciliari del primo cittadino non siano un fatto rilevante per la città.

Un silenzio assordante e imbarazzante che non vogliamo più accettare e al quale vogliamo sottrarci. Ce lo chiedono i cittadini, lo dobbiamo alla comunità.

Ignorare ciò che sta accadendo, quello che gli organi di informazione riportano dagli atti d’inchiesta, proseguire come se nulla fosse, ci sembra poco rispettoso nei confronti della comunità poiché viene imputato ad un intero partito, il monolitico partito di maggioranza che governa Macomer, di poter aver acquisito ed accresciuto illecitamente e sistematicamente negli anni il proprio consenso elettorale sfruttando strategiche posizioni di potere.

Viene configurato un vero e proprio “sistema” di gestione clientelare della cosa pubblica al fine di un tornaconto politico. Ne consegue che sia concreta la probabilità che le ultime elezioni comunali possano essere state sensibilmente alterate. Già oggi la legittimità del Consiglio Comunale, la credibilità della nostra amministrazione e’ inevitabilmente posta in ombra dalle accuse mosse al sindaco.

Accuse che, in un futuro prossimo o remoto, potrebbero essere confermate o respinte dagli organi giudicanti.

Ma nell’attesa, come si può far finta che tutto va bene e nulla sia successo?

Noi non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità ed assumeremo le conseguenti determinazioni, anche le più gravi, da contrapporre all’arroganza, nascosta dal silenzio, che sta animando i nostri amministratori”.

Teresa Bucciarelli

Aldo Demontis

Maria Luisa Muzzu

Riccardo Uda

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