Partecipa a IlMarghine.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Bolotana. Il Sindacato chiama, l'Azienda non risponde: sit-in all'esterno dell'ultimo presidio industriale della Piana

Condividi su:

 

BOLOTANA. Alla fine hanno scelto di portare le proprie bandiere nel piazzale esterno alla fabbrica, sperando di riuscire a sensibilizzare i lavoratori e convincerli a prendere coscienza.

I rappresentanti del sindacato autonomo CISAL-FederEnergia, guidati dal Segretario Franco Peana, lo scorso Mercoledì hanno però dovuto fare i conti con un muro eretto non solo dalla dirigenza aziendale, ma anche dagli stessi operai, molti dei quali hanno preferito non accettare il volantino distribuito dai sindacalisti.

Un sit-in andato avanti per diverse ore che per il momento non ha fatto registrare aperture sostanziali da parte dell'Antica Fornace Villa di Chiesa, azienda che da 20 anni produce guarnizioni nel deserto industriale della Piana di Ottana-Bolotana e che oggi conta più di 200 assunti.

L'Antica Fornace ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa nonostante le pesanti le accuse mosse dalla CISAL-FederEnergia, che parla di "un altro sopruso perpetrato sul personale che lavora nello stabilimento di Bolotana in Sardegna”.

Dopo diverse lettere e tentativi di contatto per svolgere un confronto serio e proficuo per i Lavoratori, dopo aver ricevuto solo delle non verità raccontate al telefono, dopo l’ennesimo perentorio e incomprensibile diniego riguardo ad un incontro con questa azienda, CISAL FederEnergia è costretta quest’oggi a manifestare per difendere i diritti dei Lavoratori di questo sito" – si legge nel documento prodotto dal Sindacato.

Un'azienda dai numeri importanti, dal numero dei dipendenti in forza al progresso tecnologico messo in campo, dagli importanti investimenti nel settore dell’industria agli imponenti finanziamenti ricevuti. Ma ci lascia basiti – sottolinea la Cisal - poiché nella gestione del personale siamo al paradosso. Ritornati indietro di oltre 50 anni, madri e padri di famiglia che fanno grande il fatturato di questa azienda, vengono calpestati da un’impresa che con disinvoltura opera borderline e spesso si muove travalicando i contratti, gli accordi di settore e le normative di legge.

Non solo – prosegue la nota - vieta l’accesso in azienda al sindacato, al quale contrappone da anni ostruzionismo e pratica pressioni minacciose verso il personale per disincentivarlo dall’affiliazione allo stesso. CISAL FederEnergia ha potuto negli ultimi mesi individuare una serie di potenziali violazioni, su cui intende fare chiarezza, quali:

  • Legge 104, modalità di fruizione e applicazione

  • Fruizione delle ferie

  • Congedi parentali

  • Congedi per malattie e infortuni

  • Parametri adottati per l’attribuzione del premio di produzione

  • Inquadramenti del personale

  • Protocollo delle relazioni industriali

Invitata ad incontrarci, AFVC Srl non risponde o afferma di non avere necessità di incontrare il Sindacato e di volersela sbrigare da se!

Qualcosa non torna - aggiunge ancora Cisal FederEnergia - e i lavoratori hanno necessità di farsi tutelare.

A loro rivolgiamo il nostro invito a non aver più paura e a provare a uscire dal silenzio e non accettare ulteriori soprusi".

In conclusione, CISAL-FederEnergia denuncia questa situazione inaccettabile, ritenendola una inspiegabile e ingiustificabile provocazione che va avanti da anni, messa in atto contro i Lavoratori e le Lavoratrici della Sardegna in modo ingiusto e immotivato.

Su questa vicenda intendiamo andare sino in fondo e annunciamo battaglia. Sino a che Antica Fornace di Villa Chiesa Srl non si siede ad un tavolo di confronto, la vertenza si svolgerà attraverso gli organi di stampa, le manifestazioni pubbliche e il nostro ufficio legale”.

Condividi su:

Seguici su Facebook