La visita dell’ISRE al Museo del Pane Rituale del comune di Borore, avvenuta il giorno mercoledì 24 febbraio 2016, ha rappresentato un nuovo possibile inizio delle attività del museo stesso.
Infatti, dopo il commissariamento, si è verificato un clamoroso abbandono della struttura che negli ultimi anni ha rappresentato il fiore all’occhiello della cultura bororese.
Ormai chiuso da sei mesi abbiamo aspettato con attenzione e pazienza l’evolversi delle cose senza però trovare risposte soddisfacenti che mettessero la parola fine a questa situazione. Nei mesi scorsi numerosi appelli, da parte del gruppo di Borore 2.0, sono stati lanciati affinché l’amministrazione commissariata prendesse delle decisioni volte a risolvere il problema ma, nonostante tutto, dobbiamo amaramente constatare che, nel silenzio più cupo, ogni tentativo si è rivelato vano.
Oggi però si è deciso di muovere i primi passi, da cittadini prima di tutto, coinvolgendo l’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico) che dopo una prima visita nel mese di dicembre ha deciso di fermamente di aiutare la nostra comunità a “tamponare” almeno momentaneamente questo stato di cose attraverso un percorso che nei prossimi mesi vedrà il museo essere nuovamente interessato da attività promosse dal Comune di Borore, in accordo con lo stesso ISRE, e soprattutto prevedendo il coinvolgimento di tutte le associazioni culturali bororesi.
Si tratta di una nuova organizzazione basata sull’utilizzo di strutture già esistenti e funzionanti, come ad esempio la biblioteca, che pensiamo possa essere utile nella fase di ricezione delle chiamate e mail riguardanti eventuali visite da parte di gruppi di turisti oppure scuole.
Crediamo che associazioni culturali e produttori locali invece possano svolgere un ruolo fondamentale nell’organizzare una serie di iniziative nei prossimi quattro mesi volte a consentire aperture periodiche del museo, come ad esempio convegni, presentazioni di libri, laboratori, ecc. dove oltre all’attività principale si possano unire visite al museo ed esposizione de prodotti tipici locali. Siamo inoltre alla ricerca di una persona esperta che si metta a disposizione dell’organizzazione per accogliere e guidare i visitatori all’interno del museo.
Questa iniziativa è volta a superare questa fase di stallo che sta creando numerosi problemi alla struttura stessa e, in particolare, alla conservazione e cura dei pani esposti. A tale proposito è auspicabile ed urgente allo stesso tempo che possano essere riconsiderate, in accordo con la Regione Sarda, le mansioni di utilizzo dei lavoratori in mobilità per favorire un utilizzo più razionale e congruo allo scopo di riaprire il museo.
L’ISRE, in questo contesto, si è offerto di sostenere il nostro paese in forme non onerose per il Comune anche attraverso propri esperti/consulenti e attività da svolgersi all’interno del museo alle quali vorremmo collaborare con tutta la buona volontà possibile.
E’ importante che tutti i cittadini di Borore che sentono importante e come proprio il Museo del Pane si mettano a disposizione per dare un proprio contributo in questo periodo di transizione verso la nuova amministrazione comunale che dovrà scegliere legittimamente quale sarà il futuro gestionale del museo.
Da soli si può fare ben poco ma siamo sicuri che, tutti insieme, riusciremo a raggiungere dei buonissimi risultati.

