SINDIA. Nella serata di ieri, a chiusura delle attività scolastiche prima delle vacanze di Natale, i bambini della scuola primaria di Sindia hanno messo in scena la più sacra delle rappresentazioni, attirando in piazza decine e decine di persone. La prima edizione del presepe vivente scolastico si è svolto attorno piazza Monumento dove i vicini hanno messo a disposizione dei locali per ricreare le osterie tematiche: il ciclo del pane, del formaggio e della lana, dove i bambini hanno inscenato le lavorazioni tipiche del paese con l'ausilio di utensili antichi.
Dietro l'evento, un progetto studiato dai loro insegnanti con lo scopo di favorire l'incontro della scuola con il paese in un momento così significativo, ma soprattutto per incentivare la partecipazione delle famiglie e condividere con loro un percorso di crescita. Forte è stata la risposta dei genitori che, compatibilmente con i loro impegni, si sono adoperati perchè i loro bambini potessero recitare in una location degna di una Sindia d'altri tempi. Per settimane infatti piccoli e grandi sono stati coinvolti nell'organizzazione: i bambini nelle prove del copione scritto dalle insegnanti apposta per loro, e le famiglie nella ricerca di oggetti e materiali scenici utili per rappresentare quei momenti di vita del passato. Importante anche la cooperazione con le componenti culturali del paese, hanno infatti collaborato alla buona riuscita dell'evento anche la Pro Loco, il comune, i ragazzi del servizio civile e il gruppo “Sos Traigolzos”, ognuno fornendo il proprio apporto.
Per i bambini, visibilmente emozionati, è stata l'occasione per mettere alla prova le loro doti comunicative e gestuali, non deludendo le aspettative, ma anche per imparare cose nuove rispetto alle tradizioni locali legate al Natale. Pastori, passanti, donne “in falditta”, uomini “in berritta”, il banditore, la folla a Betlemme, l'asinello e l'agnellino, nessun personaggio è mancato, anche grazie al pieno coinvolgimento degli insegnanti che si sono mimetizzati tra i loro bambini, diventando essi stessi personaggi in abiti d'altri tempi e a un gruppo di mamme che hanno completato il quadro, alcune con il vestito tradizionale di Sindia. Molto tenero è stato l'arrivo degli angeli alla grotta, interpretati dai bambini della scuola dell'infanzia, con i più piccoli delle elementari.
“Una serata che ha ricreato quel clima natalizio di cui avevamo bisogno”, ha detto qualcuno, “una grande soddisfazione solo per l'aggregazione creata”, aggiunge qualche altro spettatore. Ma gli insegnanti ammettono che il loro obiettivo fosse stato raggiunto già prima di questa serata per l'entusiasmo con cui i bambini hanno accolto la proposta e per la disponibilità riscontrata nei loro genitori; e non nascondono l'emozione provata al momento culmine della rappresentazione, quando tutti i bambini si sono inginocchiati davanti alla capanna con Maria, Giuseppe e il Bambinello e il presepe si è perfettamente composto. “Lì abbiamo capito che l'esperimento è riuscito, loro sono il nostro futuro e qualcosa ci fa ben sperare”.
Presente in veste di insegnante anche la cantante Maria Giovanna Cherchi che sotto la capanna ha accompagnato i bambini che hanno cantato la sua canzone “Nadale”.
Scuola, famiglia, tradizione e aggregazione, tutto in un'unica serata.