Interpellanza sulle procedure per far fronte alla situazione di emergenza nella disponibilità di loculi cimiteriali.
Premesso che risultano alla data odierna disponibili nell’attuale cimitero solo 70 loculi dei 390 realizzati con l’ultimo ampliamento, Le rivolgo la presente interpellanza affinché vengano fornite in sede di Consiglio comunale urgenti chiarimenti in merito alle procedure che sono state attivate per la soluzione del problema, destinato a diventare impellente nel giro di un anno.
Faccio presente al riguardo che le uniche risorse previste nel Bilancio 2014 sono rappresentate dalla somma di €. 110.000 iscritta al capitolo 3304/0 “costruzione loculi e colombari”, in quanto con l’ approvazione del conto consuntivo 2013 è stato definitivamente cassato lo stanziamento di €. 120.000 sul capitolo 3305/1 “acquisizione area nuovo cimitero località S’erbagusa”, originariamente inserito nel bilancio di previsione 2013.
Dalla sequenza di tali atti proposti dalla Sua Giunta e fatti propri dal Consiglio comunale (approvazione del conto consuntivo 2013 con deliberazione consiliare n. 39 del 31.7.2014 e del bilancio di previsione 2014 con deliberazione n. 47 del 27.8.2014), deriva che si è compiuta la scelta – molto condivisibile per una molteplicità di ragioni – di accantonare temporaneamente la costruzione del nuovo cimitero, per dare priorità alla realizzazione di nuovi loculi nell’attuale cimitero V.le S. Maria, utilizzando le aree ancora disponibili sul lato est dell’attuale perimetro, dove è possibile edificare, a costi più contenuti ed in tempi più rapidi, ulteriori 600 loculi sufficienti a coprire il fabbisogno per i prossimi 8 anni, come previsto dal progetto preliminare approvato dal Consiglio comunale in data 15.12.2008 con una apposita variante al Piano Urbanistico, che ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dalla Regione, dalla Sovrintendenza e dalla ASL.
Rilevo con stupore che – invece di procedere nell’attuazione delle scelte programmatiche effettuate in sede di bilancio – il Dirigente del Settore Tecnico con propria determinazione n. 1043 del 31.12.2014 ha disposto di procedere nella pratica di esproprio dei terreni in cui è previsto il nuovo cimitero, prescindendo dal fatto che nel bilancio 2014 non vi sono risorse per tale finalità e distraendo dalla loro destinazione i fondi del capitolo 3304/0 che sono invece destinati alla costruzione di nuovi loculi e colombari. Oltre a tale grave aspetto, la determinazione sopracitata rientra tra gli atti di dubbia correttezza, da me evidenziati con l’interpellanza del 15.1.2015 – ancora in attesa di risposta - sulla regolarità e veridicità di una serie di atti amministrativi datati 31.12.2014, ma che in realtà sono stati emessi non prima della terza settimana di gennaio 2015.
Alla luce di tali considerazioni, ripropongo l’esigenza che l’emergenza loculi venga affrontata nel rispetto degli indirizzi vincolanti dettati dal Consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio di previsione 2014, ritenendo che la realizzazione di nuovi loculi nell’attuale cimitero sia la soluzione più corretta, più rapida e meno onerosa rispetto alla costruzione di un nuovo cimitero in aperta campagna a qualche chilometro di distanza dal centro urbano.
Inoltre, la saturazione degli spazi disponibili sul perimetro est dell’attuale comparto cimiteriale, che coprirà le esigenze dei prossimi 8 anni, consentirebbe di affrontare con maggiore ponderazione sia la localizzazione del nuovo cimitero, sia le modalità di realizzazione.
Non si può ignorare che, anche nell’ipotesi di realizzarlo nella direttrice sud-ovest verso S’erbagusa, andrebbe innanzitutto valutata - alla luce delle attuali tendenze demografiche che registrano un vistoso e crescente calo della popolazione residente – l’opportunità di mantenere l’attuale ampia zona di espansione residenziale a ridosso del quartiere di S. Maria; valutazione che in tutta evidenza potrebbe incidere sulla localizzazione del nuovo cimitero.
Anche le modalità di realizzazione del nuovo cimitero, richiederebbero un maggiore approfondimento, in quanto lo strumento dell’appalto in concessione a privati presenta una serie di rilevanti inconvenienti, che già in passato ne sconsigliarono l’utilizzo. In particolare deve essere tenuto presente il pesante aggravio di costi per i cittadini, in quanto il canone di concessione del loculo è esente da ogni tributo, se effettuata direttamente dal Comune, mentre è assoggettata all’IVA se disposta dall’azienda concessionaria, con conseguente aggravio sul costo del loculo. Analogo ragionamento vale nei rapporti tra Comune e concessionario relativamente agli oneri di gestione delle due strutture cimiteriali, che il privato fatturerà al Comune, maggiorandoli di IVA, oltre alla percentuale di utile di impresa, con una evidente lievitazione dei costi, rispetto alla gestione diretta da parte del Comune.
Anche sul piano strettamente finanziario, bisognerebbe valutare attentamente la convenienza di far finanziare l’opera dai privati, rispetto alla contrazione da parte del Comune di uno o più mutui per lotti funzionali con la Cassa Depositi e Prestiti avvalendosi della residua capacità di indebitamento, anche in considerazione che in tale ultimo caso è possibile per l’Ente accedere a finanziamenti regionali, cosa invece preclusa nella concessione a privati.
Auspicando che la presente interpellanza possa essere discussa in tempi brevi in Consiglio comunale, chiedo che vengano interrotte le procedure amministrative avviate, in quanto prive dei presupposti di regolarità e legittimità.